Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/525

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Pericle, Ateniese, figlio di Santippe o di Agariste, VI. 131.

PeriUo, coadottiero dei SicioDi alla battaglia di Mieale, IX, 103.

Periato, città della riva europea dell’Ellesponto, IV, 90; VI, 33; é soggiogata da Megabazo, V, 2; i l’erinti ricevono dai Peoni una terribile sconfitta, V, 1; combattono ferocemente per resistere ai Persiani, ma sono soprullatti dal namero, V, 2.

Perrebi, abitanti della Perrebia, VII, 128, 173; concedono ai Persiani la terra e l’acqua, VII, 132.

Persiani, un tempo chiamati Artei, e dai Greci Cefeni, presero il nome presente da Perse figlio di Perseo, VII, 61, 150; asprezza e sterilità del loro paese, I, 71; IX., 12’^; si distingaono in molte tribù, I, 125: dolle. |uali principalissima la tribù dei Paaargardi, d’onde è uscita la famiglia reale degli Achemenidi, 1, 125; HI, 105; sono di natura baldanzosi, I, 89; non costumano templi né altari uè simulacri; chiamano Giove la vòlta del cielo, e Venero col nome di Mitra, I, 131; altre divinità da loro adorate, iei; hanno il fuoco in luogo di un Dio, IH, 16; hanno tutti i fiumi in grandissima riverenza, I. 138; modo da essi tenuto nel sacrificare agii Dei, 1, 132: celebrano in modo specialissimo il di natalizio, I, 133 (cf. IX, 110); deliberano delle cose più rilevate anche presi dal vino, ma le deliberazioni rivedono: t digiuno, 1, 133: ammettono con somma facilità usi e istituzioni straniero, I, 135; diversi modi di rendersi il saluto, e concetto che seguono nel pregiare gli altri (lopoli, I, 134; tengono in maggior conto nuU’iiomo la virtù militare e la procreazione di numerosa prole. I, 136; non condannano mai a morte nessuno per una sola colpa, ed asano sempre indulgenza nell’applicazione dello pene, I, 137 (cf. VI, 30; VII, 191); giudici regi, eletti a vita fra i Persiani più riguardevoli, III, 31; V, 25; istituzione dei fanciulli, I, 13<3; altri istituti ed usanze, I, 137, 138; usi funerali, I, 140; in segno di lutto tondono se stessi e i propri cavalli, IX, 24; i nomi propri dei Persiani hanno tutti la stessa terminazione. I, 139; storici Persiani, I, 1, 95; esser chiamato donna, ò ritenuto dai Persiani come il più grave degl’insulti, IX, 107 (cf. Vili, 88; IX, 20); usano tenere molte mojrli legittime, e più aasaì concubine, l, 135; le donno persiane usano entrare al marito con un certo ordine; una dopo l’altra, IH, 60: i Persiani fanno sedere a’ conviti anco le mogli e le concubine, V, 18; sposano anche le proprie congiunte, HI, 31; coltivano la chioma; onde son detti chiomati o capelluti, VI, 19; mali da essi minacciati alli Ioni ribelli, VI, 0, 20; prima della conuista della Lìdia, i Persiani erano poverissimi, I, 71; IX,

22; amano le delicature delle seconde mense, e sono dedit.is.simi al Tino, 1, 133 (cf. HI, 22; V, 18; IX, 82); l’uso di

tenere il capo costantemente coperto delle tiare ne indebolisce il cranio. III, 12; loro vestimenta ed armi guerresche, V, 49; VII, 61, 84, 211 (cf. 1, 135); arco, I, 73; V, 49, 105; VII,

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