Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/529

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stre per la presa di Nisea e per altri egregi fatti, I, 50; Pisistratidi, V, 63, 05 e seg.. 90; Vili, 52.

^Modaro, di Cindi nella Caria, figlio di Mansolo, e marito della figlia dì Si’?nne8i re di Cilicia, consiglia ai Cari di afTroDtare i Persiani oltre il Meandro, V, 118.

Pistfro, città della Tracia, pre.s80 na lago salato e ricco di pesci, VII, 109.

Pitagora, di Samo, figlio di Mnesarco, Greco sapiente, creduto maestro del tracio Zalmoxi, IV, 95; ma Erodoto crede Pitagora post.erioro di alcuni anni a Zalmoxi, IV, 06; simiglianza degl’istituti pitagorici eoa gli st.atuti egiziani e dei niLsteri di Orfeo e di Bacco, 11, 81 (cf. IV, 9t, 95; II, 123, 124).

Pitagora, di Mileto, uomo di grande riputazione, goverDa la città durante l’assenza di Aristagorti, V, 126.

Filane, una delle dodici città degli Eoli, I, 149.

Pltane, borgaUi della Laconia, III. 55; IX, 53; schiera di Pitani, guidata da Amonfareto, IX, 53.

Pltea, figlio di Iscbenoo, di Egina, fatto prigioniero dai Persiani, ò da essi onorato pel suo valore, VII, 181: Vili, 92; padre di Lampone, IX, "78.

PHen, di Abdera, padre di Ninl’odoro, VII, 137.

Pitermo, cittadino forese, uno dei messaggeri degli Eoli e delli Ioni, espone l’ambasciata agli Spartani, 1, 152.

Pitia, nome della sacerdotessa di Apollo nel tempio di Delfo (V. Oracoli): corrotta, V, 62, 90; VI, 66.

Pltll, quattro cittadini spartani, eletti da’ due re, che hanno per utflcio il portare le domande all’oracolo di Delfo, VI, 57 (cf. I. 66); privilegio di sedere coi re ne’ pubblici banchetti, VI, 57.

Pltio, di Lidia, fielìo di Ati, accoglie in ospizio Serso e il suo e!<ercito, VII, 27, 29; Serse ordina che il figlio di lui venga squartato, VII, 38. 39.

PltoKene, insieme col fratello Scita re dei Zanclei, è preso da Ippocrate tiranno di tlula, e relegato nella città d’Inico, VI, 23.

Place», città dell’Ellesponto, abitata da Pelasghi, 1, 57; ì Piaceani parlano una lìngua differentissima da tutti i popoli circonvicini, ioi.

Platea: i cittadini di Platea, che già, vessati dai Tebani, erano stati aiutati dagli Ateniesi, ai ’laali s’erano dati; vengono in loro soccorso, per combattere i Persiani a Maratona, VI, 108: combattono sulla fiotta greca nella battaglia di Artemisio, Vili, 1; mancarono alla battaglia di Salamina, Vili, 44; Platea è incendiata dai Persiani, Vili, 50; seicento Plateesi nell’esercito greco, IX, 28, 29. til; luogo della batUglin, IX, 51; numero de’ loro morti, IX, 70; sepolcri dei Plateesi caduti, IX, 85.

Platea, isola della Libia, esplorata dal Terei, IV, 151; visitata da una nave samia, IV, 152; occupata poi da colocù. tAT«\.