Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/533

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- I 11) —

ProtesiUo, eoo sepolcro e suo tempio spogliiiti da Artautte, VII, 33; IX, 116.

Proteo, di Mentì, re dì Egitto, II, 112; udito l’arrivo di Alessandro e di El(.’Da, ordina che Alessandro sia preso, e gli comanda di partire lanciando in Egitto EIcna e le trafugate ricchezze, II, 113-11(5; restituisco a Menelao Elena e tutte le sue ricchezze, II. 118, 119; tempio cretto in Meofi in onore di lui, con eutrovi una cella dedicata a Venere ospite, II, 112; gli sncced"? Rampsinito, li, 121.

ProtosU, padre di Madia re degli Sciti, I, 103.

ProTerbl e detti proTerbiali: delle ricchezze di Gige, I, 14; origine prohaldle del detto: toccare il cielo col capo, III, SU; opere lemnie, VI, 138; uscirsene con una vittoria cadmea, I, 166; detto proverbiale: Non ne importa niente ad Ippoclide, VI, 129; altri ricucire il calzare, o altri legarselo al piede, VI, 1; versar da bere aUa scitica, VI, 84; estirp.ore come si estirpa un pino, VI, 37; lasciawo altri come un agnello fra’ lupi, IV, 149 (V. Oiolico); contendere colla ricchezza di Giove, V, 49: le coso camminuuo come sul filo di un rasoio, VI, 11; esser più vito d’ana femmina, IX, 107 (V. Sentense).

tProxenl, magistrato pubblico in Sparta, VI, 57. Psammetico, I, 105: lì, 2, 157, 159; fuggito dall’Egitto per avergli Sabaeone, l’Etiope, ucciso il padre, è rimesso in patria coU’aiuto di quelli del Nomo Saitìco, II, 152; essendo uno I dei dodici Regoli, ò dagli altri undici relegato nelle paludi; d’onde, con l’aiuto delli Ioni o dei Cari, opprime gli altri Regoli, ed usurpa il supremo potere, II, 152, 153; assegna ni li Ioni e Cari eho lo avevano aiutato certi campi sulle rive I opposte del Nilo, e li crea precettori di lingua greca ai fanI ciulli egiziani, II, 154; innalza i propilei del tempio di VulI cano in Mentì, e l’aula del Dio Api, li. 153; incontra nella Siria Palestina gli Sciti invasori, e gl’induce a ritirarsi, I, 105; suo ingegnoso trovato per iscoprire nei Frigi una priorità di razza in confronto degli Egiziani, II, 2; dopo ventinove anni di assedio prende Azoto cittii della Siria, II, 157; regnato cinquantaquattr’anni, gli succede il tiglio Neco, II, 157, 158. Psammetlco, figlio di Amasi, succeduto al padre nel regno di Egitto, aspetta Cambise e il suo esercito alla foco del Nilo detta Pelusia, III, 10; sconfitto e fatto prigioniero, Cambise lo fa assistere alla processione delle schiave e dei condannati a morte, tra cui erano la sua figlia ed il tìglio; ed egli deplora soltanto la sorte d’un suo antico commensale, III, 14, 15; tenuto presso di sé onorevolmente da Cambise, tenta di rivoltare l’Egitto contro i Persiani; onde, costretto a bere sangue di toro, incontanente ne muore, III, 15; durata del suo regno in Egitto, III, 14. Psamroetico, padre dinaro, VII, 7.