Pagina:Delle notti di Young traduzione di Giuseppe Bottoni e del Giudizio universale dello stesso Young.djvu/128

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102 ottava

Scevro il fisica mondo allor per lai
Sarà dall’ombre, e dalla nebbia folta,
335Che la mente, il pensiero, inceppa, e stanca?
Ne al dotto ciglio di colui, che fermo
1S le parti ne osserva, e tutto il mira,
Lascia veder che pochi cerchi infranti,
Sparsi frammenti, in cui scorger non pilota
340Ordine y ovver se l’un l’altro somigli.. ’
Sarannoallor tutti, gli anelli uniti,
Sarà pieno, ogni vuoto, e tutta intiera
La catena sarà dal sommo all’imo
Ogni grandezza mostrerà lo spazio,
345Ch’occupa appunto > e si vedrà perfetta
Questo, gran tutto allor vedrem la forma.
Prender di globo esatto, e tutti i suoi
Lucidissimi punti entro le nostre
Incantatepupille irisiem verranno..
350Dello spazio,, o mortai, dal più sublime-
Punto col ciglio abbraccia i tanti mondi,
Che ondeggiali sovra le’ brillanti spume
Dell’eterea region, che mille, e mille
Tracce segnando, van d’aurata luce
355Su questo incomprensibile oceano..
Del minor di quei mondi il giro inorine-
Il tuo pensier misuri l’e poi ne osservi 1
La picciolezza estrema ia faccia a’ globi,
C hanno cerchio infinito, e tal grandezza
360Qual la balena gigantesca a nói J.
Mostra ’Vicina al più minuto armento,
Da cui tocca non è quando lo inghiotte.
Vedi, o mortai, queste superbe masse,
Che comprender non puoi, sparire a fronteDi
365quello spazio immenso, ©ve il viaggio
Invisibili fan, qual nelle vene
Le del sanguigno timor sferiche parti.
Tanto dell’universo il piano è vasto:
Sì fecondo esser, volle il Fabbro eterno.
370Dunque allor che iu un punto i lumi tuoi
Ferirà questa folla immensa, e varia