Pagina:Delle notti di Young traduzione di Giuseppe Bottoni e del Giudizio universale dello stesso Young.djvu/132

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106 ottava

Che i voti suoi per un istante arresti.
490Brilla il sol, ei noi vede:. il tuouo. assorda
Ei non l’ode; e sebbene a lui d’intorno ’
Sorgan furiosi i venticele tempeste,
Sa che l’alto Signor, che sveglia, e frena
E la tempesta, e il vento, il suo destino,
495Regge, ed al sen di lui più ancor? si stringe
Scorrondella sua vita, intanto i giorni,
Ed ti noi saj, nò l’agonie, gli affanni,
Che seco trae la morte, egli risente,
E questa è l’uom, checoh sereno e franco.
500Ciglio, e portando. la sua pace in fronte,
Si precipita in questo; immenso abisso,
Mentre *ancor ne’ piaceri, e nella calma
Un incredulo vii palpita, e trema.
Jn questo basso, fi tristo. Mondo adunque
505L’almanon s’imprigioni >. e se Tuoni, tema
Di vedersi sepolto ad ogni istante
In quella polve, che il suo pie calpesta,
Si ricovri, e si salvi in quel!’ asilo, ’
Che aperta è sempre ali 1 avvenire in eno,;
510Perchè rinasca in lui speme, e coraggio
Altorrente orgoglioso egli resista,
Che a idolatrar caduchi, e vili oggetti
Che folla l’incalza,, e la trasporta
S’arresti, e pieno dell’idea sublime,.
515* Clìse del suo fato porta in seno_impressa,
Pensi qual ei sarà, quando, abbia il tempo*
Compiuto il voi di cento lustri, e cento,
Per contemplar nell’uòm, che esiste allora,
L’uomo, che vive ancor. Con qual diletto.
520Vedrà la propria immagine riflessa
In sembianza immortai! Qual giusto orgoglio
Sentirà nel veder quel fido specchio,
Che la grandezza sua tutta gli rende,
E qual è gli presenta il proprio aspetto!
525Qual piacer d’annunziar poscia à se stesso’
La futura esistenza, e tutto il proprio"
Fato mirar di beJtJa gloria onusto