Pagina:Delle strade ferrate italiane e del miglior ordinamento di esse.djvu/539

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18.° La formazione del progetto di costruzione, la esecuzione dei lavori e la direzione tecnica della strada sono affidate al signor Tommaso Cini, ingegnere e direttore dei lavori.

19.° Egli potrà intervenire alle adunanze del Consiglio, senza però aver voto.

20.° Il Consiglio di amministrazione starà in carica fino alla attivazione della strada, e l'ingegnere direttore fino al termine di tre anni dopo l'attivazione medesima.

21.° Allorché il Consiglio e l’ingegnere direttore nominati cesseranno nel modo che sopra dalle loro attribuzioni, subentreranno ad essi un nuovo Consiglio ed ingegnere, che saranno eletti dagli azionisti, i quali potranno, volendo, rieleggere i dimissionari.

22.° Il Consiglio d’amministrazione, come l’ingegnere direttore dei lavori, eserciteranno le loro funzioni gratuitamente, durante la esecuzione degli studi, e la compilazione del progetto definitivo di costruzione.

23.° In seguito saranno retribuiti, il Consiglio con un emolumento che non sorpasserà l’uno per cento sul capitale sociale per tutto il tempo che resterà in carica, e l’ingegnere direttore con una provvisione fissa per ogni miglio di strada già costrutto.

24.° Il Consiglio a suo tempo eleggerà nel proprio seno uno o più gerenti, ai quali sarà commessa l’esecuzione delle sue deliberazioni, e si avranno per delegati dal Consiglio stesso a rappresentare la società.

25.° Il Consiglio si avrà per costituito legalmente con l’intervento di cinque fra i suoi membri.

26.° In caso di mancanza permanente di alcuno dei componenti, il Consiglio provvederà alla rielezione col nominarne altro in sostituzione.

27.° Le deliberazioni del Consiglio sono rese a pluralità di voti: nel caso di parità il presidente, o, in di lui assenza, chiunque ne fa le sue funzioni, avrà doppio voto.

28.° Le deliberazioni del Consiglio restano autenticate dalla firma del presidente, o del suo faciente funzioni e del segretario.

29.° Ottenuta che siasi dall’I. e R. governo la concessione definitiva della costruzione della strada, e l’approvazione degli statuti sociali, il Consiglio convocherà un’adunanza generale degli azionisti per eleggere due sindaci destinati a rivedere i rendiconti, che il Consiglio stesso pubblicherà a suo tempo, e per deliberare su quanto altro potesse a seconda delle circostanze occorrere.

Firenze, 22 aprile 1845.

I promotori
Bartolomeo Cini
Tommaso Cini
Pietro Cini.