Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/113

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 113 — A. 1850

cadaveri nel fiume. Si dice che uno dei condannati, di professione lustratore dì pietre, sia morto impenitente1.


NOVEMBRE


Lunedì 4. — Nel Giornale di Roma di oggi è stata riportata l’allocuzione concistoriale del Papa, che riguarda unicamente i dispiacevolì e gravi affari ecclesiastici di Piemonte.

Venerdì 8. — Oggi il nostro Giornale ha annunziato la dimissione data dal pro-Ministro delle Armi Kalber-Matten, e la nomina del Principe Orsini in sua vece. Annunzia parimenti il Giornale la ripristinazione della Direzione generale di Polizia, e la nomina a quell’impiego di Mons. Ildebrando Rufini.

Venerdì 15. — Essendo venuto in Roma per pochi giorni il celebre oratore e scrittore francese Conte di Montalbert (che è ripartito l’altro giorno) il Municipio Romano, ossia la Commissione municipale lo ha ascritto alla cittadinanza romana, ed ha decretato di offrirgli una medaglia ora coniata in suo onore.

Sabato 23. — Si è pubblicato un editto della Segreteria di Stato, riguardante la divisione dello Stato in quattro Legazioni, oltre una quinta del Circondario di Roma, e la suddivisione di queste in provincie o delegazioni e di queste in governi, oltre molte disposizioni sull’amministrazione provinciale.

Martedì 26. — È stato pubblicato un Editto della Segreteria di Stato sull’ordinamento delle Comuni di Stato.

Venerdì 29, — Un editto del Cardinale pro-Segretario di Stato, pubblicato oggi, annunzia che la tassa già imposta sull’esercizio delle arti, commercio ecc. deve estendersi anche alle professioni delle arti liberali, a forma di un regolamento che dovrà pubblicare il Ministero delle Finanze.


DICEMBRE


Venerdì 13. — Si è pubblicata una Notificazione del pro-Ministro delle Finanze, colla quale si assegnano alle diverse

  1. I vignaroli di cui si fa qui parola furono trucidati a furia di popolo il dì 13 Maggio del 1849, accusati d’essere esploratori Napoletani e rei di aver fatto fuoco contro alcuni carabinieri e di averne ucciso uno. Vedasi la nota del Diarista del 3 Maggio 1849, p. 79.