Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/105

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La poca pratica, che si ha della Maremma rende incredibili questi per altro chiari, e sensibili sconcerti. Non si f sa restar persuasi che non rimangano in quella compensi di altre rendite da potersi riavere del tenue danno, che si apprende potersele cagionare col chiudere le Tratte del solo Grano. Il Vino, l’Olio, le Lane, i Bestiami, le Biade, le Pasture con molti altri generi di frutti sono nei pressi delle gran Città di tale importanza, che raddoppiano, e rinterzano gli utili dei Terreni: di modo che una Possessione, cui per qualche disgrazia fallisce questa primaria rendita, non per questo resta priva delle altre, e va innanzi ugualmente bene.

Non così però in Maremma dove tutte queste rendite sono, si può dire, accessorie, ed hanno da quella del Grano una necessaria dipendenza: non tanto perchè quel povero Uomo che s’industria a seminare una Campagna di Grano rade volte ha in queste altre rendire alcuna parte, ma