Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/11

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

9

assicuro però, che niuno intraprenderà mai di contrastarle distesamente, ed a faccia scoperta; Ma come che io propongo un Edifizio, che farebbe ombra a quei luminosi Posti, che essi godono, si ingegneranno destramente ad ingrandirne la difficoltà, a criticare i difetti più minuti di questo disegno, ed esagerare l’imperizia dell’Architetto, ma non si arrischieranno mai a dire, che non vi sia necessità di pensare a un nuovo regolamento.

Non vorrei però, che alcuno mi credesse così ardito, e fuor di senno, da essermi venuto pur in mente di restituire alla Maremma quella piena felicità, che godeva nei tempi degli Etruschi, o de Romani, e fino a due secoli avanti a noi; conosco che della declinazione universale deve prima di ogni altra risentirsi questa Provincia, la quale tra le altre sue disgrazie, ha lo svantaggio di essere aggravata da un Cielo naturalmente nemico di Popolazione.