Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/110

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remmani non avrebbero tanto esaltata, e lodata questa professione. Quel dovere andar sempre per balze, e dirupi ora a piedi, ora a cavallo, ora carpone in traccia di bestie insalvatichite, l’è troppo differente dal piacere che suppongono in vedersi seguir dietro mansueto, ed ubbidiente alla propria capanna l’armento.

Ed io credo, che niuno di quei che mendicando nelle Città muovono a compassione, e che tra’ poveri appariscono i più necessitosi si curerebbe di risanare i suoi piedi a condizione di dovere raddrizzato che fosse intraprendere la vita di costoro molto più stentata, e necessitosa.

Di quì è, che in procurando di avvilire i prezzi de Bestiami, se non forma a poco a poco, come appunto si è fatto nel Grano, la carestìa, ed il superfluo si riduce tutto nell’ erbe, e ne’ pascoli, che se ne marciscono per non essere chi li consumi, onde saranno l’unica cosa che a lungo andare vi rimanga di sopravanzo, poichè il