Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/30

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ogni Arte, ogni traffico, ogni guadagno; poichè basta un poco di riflessione, per conoscere ad evidenza, che non vi è pietra tanto ben collegata con un edifizio, quanto la felicità comune è unita, e dipendente dall’Agricoltura, e che sarà sempre impossibile che si mantenga quella, quando questa resti atterrata, come pur troppo se ne vede un funesto esempio nella Maremma, dove l’aver messe a perdita le semente coll’avvilimento dei prezzi dei grani, vi ha cagionata desolazione maggiore, che non seguì in quei secoli infelici, quando dalle incursioni dei Mori trovavasi ogni dì saccheggiata.

A segno che starei per dire, che se si potesse recidere dal corpo dell’Italia, e della Toscana questo vasto Paese, allargando al Mare i suoi confini, acciocchè lo sommergesse, sarebbe minor male, di quello, che provasi presentemente che queste Campagne sono annientate solamente riguardo al frutto, che il Principe, o i Pos-