Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/45

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brica, quell’altro tante in quella coltivazione, che gli Artieri pagavano il grano lire dieci, noi ci immaginiamo, che quei Nobili avessero già ammassata nei scrigni quella moneta, che gli Artieri si fossero preparati a questo caro prezzo cogli avanzi degli anni antecedenti, e ci figuriamo, che vi fossero ad ogni passo de monti di oro.

Eppure facilmente que’ Nobili averan fatte queste gravissime spese, e gli Artieri averanno ricevuto da loro il necessario sostentamento, senza che vi corresse un denaro. Poichè ritrovandosi i Granaj, e le Cantine di quelli, ripiene di ciò, che gli Artieri più del denaro medesimo desideravano, tutti i lavori, tutte le mercedi con certa quantità di Grano, e di Vino, potendosi permutare pochissima moneta vi interveniva. In oltre camminando sul medesimo indubitabile principio, che la moneta non abbia altro uffizio, che di assicurare il conseguimento di quelle cose, che desideriamo, non solamente resta inutile quando