Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/50

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
48


[Quale sia il loro giusto valore.] Questa proporzione adunque, che deve esservi fra una quantità di vettovaglie, e il loro consumo è quella, che ad esse pone il maggiore, o minor prezzo. Il prezzo di mezzo più ordinario, e più giusto è quello, che compensa all’Agricoltore le spese, e lo fatiche fatte per dare l’essere a questi frutti, senza di troppo aggravare il compratore di maniera, che deva stentare a vivere col guadagno di semplice Giornaliere. Stanno allora le bilancie in giusto equilibrio. Tira avanti l’Agricoltore il suo lavoro per la nuova raccolta, regge il Nobile il suo posto colla porzione del frutto dei suoi Terreni, e faticano gli Artieri, ma senza stentar di fame. Ma siccome nè tutte le stagioni sono ugualmente felici, nè tutti i terreni ugualmente fecondi, ed il consumo medesimo viene spesso alterato dal commercio colle altre Provincie, si rende impossibile di mantenere a lungo questo equilibrio.

Supponiamo, che il prezzo giusto nel-