Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/51

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le mezzane raccolte sia di dieci scudi per un moggio di Grano. Stanno allora in equilibrio i dieci scudi con questo Moggio, e sono un egual ricchezza. Sopravviene l’abbondanza, non vi è chi ricerchi il grano, chi possa consumarlo, ed ecco, che va in aria questa ricchezza; il solo denaro diviene prezioso, e s’accresce infinitamente di peso, perchè mancali il contrappeso.

[Se vagliono meno, non sono ricchezza.] Coll’avvilirsi del Grano perdono la stima i Terreni ancora che lo producono, e conseguentemente manca il credito, nè può nel commercio contarsi sul possedimento di fertilissime Ville; perchè ristretto che sia ogni valore nel denaro, non vogliono più contrattare i Mercatanti, nè più lavorare gli Artieri senza la presenza di questo, che diviene veramente un vero tiranno del commercio, il quale quanto più ricercato, tanto ancora più si nasconde, e rimane ozioso ne nascondigli più cupi per non esservi forza di contrappeso, che lo rinalzi.