Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/55

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Mercatante disegni di inalzare in mezzo alla selva un edifizio per qualche lavoro, che richiegga un continuo, e gagliardo fuoco, ecco, che subito a questa prima vista di questo consumo il Possessore, piglia l’aria di padronanza, comincia ad annoverare fra le sue ricchezze queste cose già abbandonate, e scordate, vi vuol oro, vi vogliono grosse somme per ottenerne una mercanzia, che piuttosto, che arricchirlo, l’ingombrava, l’impoveriva.

Ma basta l’avere accennate queste riflessioni importantissime intorno a generi diversi della ricchezza, perchè ciascheduno da se stesso applicandole a varie sorti di beni, a diversi luoghi, a diversi tempi, sempre più si persuada della loro verità. Quanto a me supponendo, che ciascheduno sia per trovarle scritte nel proprio intendimento insieme con tutte quelle indubitabili verità, che dai Filosofi chiamansi eterne, ritornerò alla proposizione per dimostrazione della quale in esse mi divagai,