Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/75

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produceva le lane per rivestire chi la lavorava; ma commutandosi fra queste prime innocentissime arti il loro superfluo, si trovavano tutti bastantemente vestiti, ed alimentati. Produceva una Provincia il vino soprabbondantemente, ma del grano non ve ne era abbastanza, l’altra felicissima in grano non aveva clima adattato a maturare l’uve per il vino. La Provvidenza aveva provvedute ambedue di grano, e di vino senza altra obbligazione, che ciascheduna dispensasse all’altra il superfluo.

Ma se una, scostandosi da questa buona legge, per far valer più del giusto il superfluo che dava all’altra, l’aggravava di qualche Gabella, ne difficoltava il commercio, come per lo più seguiva dopo la divisione dell’Imperio Romano, resistendosi allora alla Provvidenza, presto dovevano rovinarsi ambedue colla carestia del grano, e del vino. [Mancanza di consumo termina in Carestia.]Imperciocchè se il vino per esempio cresciuto di prezzo per la Gabella richiedeva in compenso più misure di Gra-