Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/88

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gumento del mio discorso, nulla di meno non potevo dispensarmi di accennarlo a cagione del gravissimo pregiudizio, che risente la Maremma dall’alterazion del prezzo, che il traffico dell’Abbondanza fa nel commercio, quasi che l’obbligasse il suo istituto a provveder il pubblico con roba di pura conquista sopra i miseri Agricoltori, e non a procurare piuttosto il bilanciare la tariffa dei prezzi in modo, che possano sussistere ancora questi, mantenere aperto il loro traffico, tirare avanti quelle semente, le quali sono l’unica difesa, che la natura ci abbia insegnata per difenderci dalle carestìe.

Tanto più, che quei medesimi che quei medesimi presiedono all’abbondanza di Siena, godendo giustamente l’autorità di regolare anche la Maremma, in ciò, che riguarda la vettovaglia richiedono da essa con troppo zelo l’osservanza di alcune Leggi, le quali sono utilissime per le Città popolate, e per i luoghi dove vi è più consumo, che