Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/94

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che basti ad ovviare gli scapiti, non che a premiare le fatiche de poveri Agricoltori; chi non vede, che non può chiamarsi Gabella, ma pena piuttosto, e castigo il torre pure un denaro nella vendita, che eglino fanno de proprj Grani; che il chiedere in tributo una porzione del loro guadagno a questi meschini, l’è un affliggerli, e deriderli insieme, niente meno, di quello che si farebbe con un misero navigante, se si volesse obbligarlo a fare parte degli utili, che ritrarrà da quelle merci che perirono nel naufragio.

Starei per dire, che se quei vincitori, i quali per mantenere un perpetuo monumento del loro furore contro qualche Città debellata comandavano, che si aspergessero di Sale i suoi Campi, avessero potuto assicurarsi di una Gabella simile a questa, che castigasse chiunque ardisse di lavorargli, e metterli in frutto, chiunque con alcuna industria si ingegnasse di arricchire la Città di denaro, di farla abbondante di vetto-