Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/98

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ogni altro. Dunque, dice egli, bisogna tirare avanti meglio che si può, purchè le Regalie non scapitino, e vengano a Firenze le solite Tasse. Il mantenere il Grano nella Città a buon prezzo, dice chi presiede all’Abbondanza è il mio ufizio, nè devo pensare più oltre: ed il mantenere le rendite della Dogana, reggere i Monti è tutta la mia obbligazione, dice quell’altro. Ristringe uno tutta la premura, perchè le rendite del Sale non vengano meno: qualche altro, perchè si mantengano gli Appalti in credito, non pensa, che a perseguitare i Contrabbandieri. Tutti sapientissimi Giurisconsulti, come essi sono, occupati nel solo pensiero del proprio uffizio, stillano il loro ingegno nello studio degli antichi Bandi, in inventare nuove, e più severe leggi per vantaggio della lor Cassa, perchè non resti indietro la loro esazione, senza avvertire, che se molti periti Medici vorranno applicare ad un infermo ciascheduno il suo medicamento, se molti viandanti vorranno