Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/254

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MAT - 253 — ME-

poco; chi nassi mato no guarisi mai più, prov. chi nasce matto, o chi nasce pazzo non guarisce mai più; chi paga avanti irata xe un gran mincion o un mato, prov. chi paga innanzi è servito dopo, — chi vuol lavor mal fatto lo paghi innanzi tratto; coi mati ghe voi el baston, v baston; el tropo rider vien fora de la boca dei mati, v. boca; sa più un mato in casa sua che un savio in quela dei altri, v. casa; cheba de mati, v cheba; no meter el rasador in man de un mato, v. man.

Matrimoniai, agg. matrimoniale.

Matrimonio, sm. matrimonio; per sim. catena coniugale; chi ha avversione al matrimonio: misogamo; matrimonio cattivo, contratto con cattivo fine, o con esito infelice, o contro la legge: cacogomia; matrimonio fato in cesa, matrimonio religioso -matrimonio zivìl, matrimonio civile; matrimonio fra due persone de diferente religion, matrimonio misto; matrimonio de un personagio che sposa una dona de bassa condizion col paio che i fioi de lori no gobi de ereditar i titoli, ecc. matrimonio morganatico; disfar un matrimonio, solvere un matrimonio.

Matrize, sf. matrice, utero.

Matunì, agg. lo stesso che imatunì.

Matunir, vn. intronare, sbalordire, stordire; intorpidare, intorpidire.

Maturazion, sf. maturazione.

Maturida, sf maturità.

Maturir, va. maturare.

Matutin, sm. mattutino.

Maturlo, agg. citrullo, matterello; buontempone.

Mauco, agg. incerto, incostante, piovigginoso: — „Giornada mauca. = Giorno incerto, piovigginoso;“ chioccio: — „ Lo go visto tuto mauco. = L’ ho veduto chioccio chioccio;“ in forza di so st. fem. amante; ganza.

Maza, sf. mazza; mazzapicchio; maza del tamburo, bacchetta del tamburo.

Mazà, sm. ucciso, interfetto.

Mazamento, sm. ammazzamento, interferone, uccisione; mazamento del papà, parricidio; -*- de la marna, matricidio; — de la molie, uxoricidio; del fradél, fratricidio; — de la sorela, sororicidio; — de l’amante, amanticidio; — de un omo, omicidio; — de una dona, donnicidio; de una creatura, infanticidio; — de se stessi, suicidio.

Mazar, va. accoppare, ammazzare, trucidare, uccidere; per sim, mandare alcuno a cena con gli angeli; che uccide, chim. e med. deleterio; uccidere colla manaia: ammanaiare; uccidere animali col coltello: macellarli; cossaT go mazà qualchidun? o no go miga mazà nissun — modo che s’usa quando il trambusto ch’altri fa per pecca da noi fatta non ci sembra proprio giustificato: pò poi non ho mica sconfitto Cristo di croce.

Mazelo, sm. ammazzatoio, macello; mandar al mazelo, met. mandare alla beccheria, o mandare al macello; al mazelo va più vedei che manzi, v. manzo.

Mazeto, sm. mazzetto, mazzolino.

Maziola, sf. mazzapicchio, mazzuola.

Mazo, sm. mazzo; mazo de ciave, fascio, o mazzo di chiavi; entrar nel mazo, met, entrare nel mazzo; meter tufi in un mazo, met. gettare il giacchio tondo, — mettere tutti in un mazzo; cavar fora del mazo, met. cavar dalla buca: — .Proprio a me m’avean da cavare dalla buca;“ avere il cintolino rosso: — „!Noi puniti tutti, lui no, perchè ha il cintolino rosso.“

Mazoca, mazocola, sf. mazza, mazzero, mazzuolo.

Mazocada, sf. mazzolalata, mazzuolata.

Mazorana, sf. bot. maggiorana, maiorana, persa, o persa gentile — origanum maiorana.

Mazurin, sm. zi. anatra germanica, germano — anas boscas; met, astutone, scaltrito, — corbacchione di campanile, — volpe vecchia.

Me, agg. me ne, mi: — „Me dispiasi. = Me ne spiace. “ — „ Me piasi cussi. = Mi piace così.“