Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/258

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el brodo in pianer, prov. ohi è usa al campo non vada alla corte, — chi è uso alle cipolle non vada ai pasticci, — chi esce fuor del suo mestiere fa la zuppa nel paniere; tuli i mestieri xe boni, prov. tutti i mestieri danno il pane, — tutti i mestieri fanno le spese; ognidun se fa mancar del su mestier, m. prov. — il cappellaio ha il cappello unto, il calzolaio gli stivali scalcagnati, il sarto la veste sdruscita, e così via: ognuno patisce del suo mestiere; cambiar mestier se cambia fortuna, v. fortuna.

Mestierazo, sm. mestieraccio.

Mestiereto, sm. mestieruccio.

Metal, sm. metallo; di metallo: metallico, metallino; scienza che tratta de’ metalli: metallurgia.

Meter, va. opporre; mettere, porre; ammettere; vnp. accignersi, accingersi, mettersi; meter dentro, introdurre; — avanti, anteporre; — de drio, dopo, posporre; — a rente, accostare; aggiungere; — in monte, ammonticchiare, accavallare, soprammettere; meter su, m. de’ giuocatori: metter su; e met. sobillare, — zo, deporre, posare; — fra una roba e l’altra, inframettere, tramettere; — a man, manomettere; — fora, met. mettere in grido, propalare; — insieme, commettere; meterla de parte, o meterla via — una voglia, ecc. attaccare la voglia all’arpione, o appiccare l’arme al tempio; meterse a far qualcossa, accignersi a far che che sia, - o imprendere a fare questo, o quello; meter el vin sul neto, mutare il vino; esser ben, o mal messo, essere bene o male in arnese, — essere in buono, o mal arnese; metemo — modo condizionale: mettiamo, poniam figura: — ^Mettiamo eh’ ei venga: come si riceve?“ — nVoi dite di no, e sia; ma poniam figura che fosse si;“ messo via, dimesso: — „Veston il povero nonno de’ lor abiti dimessi.“

Metimal, sm. attizzino, mestatore, mestone.

Metraia, sf. metraglia, mitraglia — voci riprese; carigar a metraia, caricare a cartoccio; met. bagheroni, marmaglia: — „M’ ha dato per resto mezza saccoccia di marmaglia.“ . Mezaluna, sf. t. d’archit. lunetta; t. di cucina: mezzaluna

Mezan, agg. medio, mediocre, mezzano.

Mezanela, sf. t, de’ macellai: piccione.

Mezanin, sm. ammezzato: — „Diceva d’abitare in secondo piano e l’ho pescato fuori nell’ammezzato.“

Mézaria, sf. centro; mezzo.

Mezariola, sf. mar. mezzaruola.

Mezaspenta, smf. mezzacicca: —’ „Maritano quella mezzacicca ma chi domin la piglia?“ Meziguanti, sm. mitene.

Mezo, agg. metà, metade, metate, mezzo; centro; mezo e mezo, m. avv. a mezzo, — un tanto per uno: — nFemo mezo e mezo. = Facciamo un tanto per uno;“ ciapar de mezo, met. andarne di mezzo: — „Guardatene, ne va di mezzo la salute;“ — giuocando: fare la camiciuola: — „Crede di giuocar con degli amici, e lor ogni sera gli fan la camiciuola;“ meter de mezo, metter di mezzo, o in mezzo; meterse de mezo, entrar, o mettersi di mezzo; zogar sete e mezo, fare al sette e mezzo; el toco de mezo, t. de’ bottai: mezzule.

Mezomariner, sm. t. mar. arpino, gaffa. Mezovin, sm. acquerello, mezzovino.

Mi, agg, io, me; poet. i’: — „I’ vidi gente trista nel pantano.“

Miaular, ra. miagolare, miaulare; sm. miagolio: — „Non posso soffrirlo io cotesto miagolio.“

Micel, nome proprio di persona: Michele.

Micelazo, sm. michelaccio; farla vita de micelazo magnar e bever e andar a spasso, far la vita, o far l’arte di Michelaccio.

Miei, sm. mele, miele; produttore di miele: mellifero: — „Le api sono imenotteri melliferi; * miei rosa, rodomele; esser come ’l miei, o dolze come ’l miei, essere dolce come la sapa; luna de miei, v. luna. E. Kosovitz. — Dizionario ecc. 17