Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/376

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Sbagazon, sin. sgorbio, scarabocchio.

Sbaizara, agg. e sf. sciamannata.

Sbalà, agg. sbalestrato, spallato, — ridotto al verde. Sbalada, sf. sballatura, sballonata.

Sbaiar, va. millantare, sballare.

Sballar, va. errare, sbagliare, — scambiare. Sbalieio, sm. sbaglietto, sbagliuceio.

Sbalinada, sf. impallinatura.

Sbalinar, va, impallinare: — „ Tirò una fucilata tanto destramente che in luogo di uccidere la lepre impallinò uno della brigata.“

Sbalio, sm. errore, sbaglio; strafalcione.

Sbalon, agg. e sm.. ammazzasette, millantatore, spaccone, tagliacantoni.

Sbalonzolar, va. ballonzare, — fare alla palla.

Sbalordida, sf. intronamento; sbalordimento

Sbalordir, va, e vn. sbalordire; intronare, stordire.

Sbalzar, va. balzare.

Sbancada, sf. sbancamento.

Sbancar, va. sbancare.

Sbandada, sf. sbandamento, sbandata.

Sbandar, va. e vn. sbandare.

Sbarada, sbaramento, sf. sm. sparamento. Sbaraliadà, sf. sbaragliamento.

Sbarairar, va. disperdere, dissipare, fugare, sbaragliare, sbarattare, — volgere in rotta. Sbarar, va. sparare: — „Sparano in segno d’esultanza calcitrare, — sprangar calci, — giuocare alla mora: — „ Cavallo - che calcitra ? alla larga !“ sbarrare: — „I poliziotti sbarravano tutte le uscite.“

Sbarazar, va sbarazzare; francare, liberare.

Sbarazin, sm. monellaccio, monello, sbarazzino.

Sbarbate), agg. imberbe; sm. sbarbatello; met. lattonzolo: — . Lattonzoli che ne voglion sapere più de’ dottori.“

Sbarbotar, va. brontolare, cianciugliare, vociare, barbottare, borbottare, rimbrottare, sborbottare.

Sbaretada, sf. sberrettata

Sbaretar, va. sberrettare.

Sbarcada, sf. sbarco.

Sbarcar, va, sbarcare, e per catacresi: scendere di carrozza — e simili.

Sbarlumada, sf. abbagliamento, abbaglio, e abbarbagliamento, che è un offuscamento un po’ più forte dell’abbagliamento,

Sbarlumar, va. abbagliare, abbarbagliare.

Sbaro, sm. detonazione; sparo, tiro. Sbarufarse, vnp. abbaruffarsi, abbirrucciarsi, azzuffarsi; contendere, leticare.

Sbassada, sf. abbassamento, sbassamene, ’ Sbasar, va. abbassare, chinare; sbassar la testa, met. darsi per vinto, piegarsi, umiliarsi; sbassar ì oci, chinare gli occhi; sbassar la testa per schivar un colpo che ne vien rifilò, far cecca: — „Se non avesse fatto cecca“ gli portava via mezzo la pera.“

Sbasir, vn. sbiadire.

Sbasuzamenti, smp. baciucchìo, sbaciucchio: — „ Sempre con sti sbasuzamenti = Tuttodì con questo baciucchìo !“ Sbasuzar, va. baciuccare, baciucchiare, sbaciucchiare; sm. baciucchìo, sbaciucchìo.

Sbater, va. abbattere; buffottare, sbacchiare, sbattacchiare, sbattere; scuotere; sm. sbatacchio: — ,.Che cos’ è cotesto “ sbatacchio casca ’1 mondo ?“ sbater i piumini, sprimacciare le coltrici; — le ale — del volatile: starnazzare; — le nose zo dei alberi, abbacchiare le noci; — i ovi, diguazzare le uova; — dei liquidi in rezipienti che no xe pieni, sciaguattare: — „Da’ il pieno a quel caratello, non senti come sciaguatta;“ — con fracasso — p. e. delle imposte sbattute dal vento: battacchiare, sbacchiare; sbater la porta sul muso, met. fare un’usciata, sbacchiar l’uscio sul