Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/394

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SCO - 393 — SCO

Scornada, sf. scornatura; beffa, derisione, dileggio, scornaechiamento, scornacchiata.

Scornado, agg. scatellato, scorbacchiato, scornato.

Scornar, va. sbeffare, scatelìare, scorbacchiare, scornacchiare, scornare, svergognare.

Scornisada, sf. scorniciatura.

Scornisar, va. scorniciare.

Scorno, sto. ludibrio, scorno.

Scorporar, va. scorporare.

Scortar, va. scortare.

Scortigacristiani, sm. v. ginc. chirurgo, e per ingiuria a chirurgo da dozzina: castraporcelli. . Scortigada, sf. scorticamento, scorticatura, scorticazione.

Scortigador, sm. scorticatore.

Scortigadura, sf. scorticatura; escoriazione; scorticatura nella pelle cagionata dal camminare, o dal fregarsi l’un membro coll’àltro: intertrigine.

Scortigar, va. scoiare, scorticare; no voler ne tignir ne scortigar, prov. non voler nè dormire nè fare la guardia, — non voler nè tenere nè scorticare; scortigar el pedocio, v. pedocio; chi no sa scortigar sbrega la pele, v. pele.

Scorza, sf. corteccia, scorza; met. corteccione; divisa; carta scarta; che ga scorza, scorzoso, scorzuto; scorza de alboro, corteccia, còrtice; — de naranza, anguria, figo,, pomo, mélon — e simili: buccia; — de ovo e de nosa, guscio; — verde de la nosa, de la mandola, mallo; — de hiso — e simili: baccello; — spinosa de le castagne, cardo, riccio; — sotila, de drento de le castagne, peluia; — de uà, fiocine; — del pomo ingrana, malicorio; — che pica de un fruto — e simili: bucciacchera: — „ Guardate se mai vi son in mercato di quelle patate con la bucciacchera;“ de la tartaruga, cova; — de la cagoia, operculo (Targioni);— dei gamberi, dei granzi, coccio, coppa; — de la zigala, medrecicala; — che se lassa drio le bisse co le se muda, scoglia; de scorza dura — detto delle frutta, p. e. della noce, della mandorla — e simili: duricorio; aver la scorza dura, met. aver la buccia dura: — . Dategli pur del ladro; ha la buccia dura e non se ne offende.“ Scorzada, sf. bucciata: — Come appena lo videro lo salutarono a bucciate di cocomero;“ sbucciata: — „Dà un pò una sbucciata a queste pere;“ scortecciamento: — ,.Ho veduto degli scortecciamenti nell’intonaco.“ — „Causa quello scortecciamento perì l’albero.“

Scorzadura, sf. scortecciamento, scortecciatura; sbucciamento; sbucciatura.

Scorzar, va. mondare; sbaccellare; sgusciare; scortecciare; scorzare; sdiricciare.

Scorzarla, sf. conceria.

Scorzata, sf. cortecciaccia.

Scorzèr, sm. coiaio, conciaio, conciapelli.

Scòrzer, vn. discernere, scorgere.

Scorzeria, sf. lo stesso che scorzarla.

Scorzo, sm. t. degli uccellatori: paniaccio.

Scossar, va. scossare, scuotere, — fare scossa. Scosso, sm. scossa, scotimento, trabalzo; agitazione; met. acciacco, malore; danno, perdita, sventura; de scosso, m. avv. di schianto; di soprassalto; a scossi, m. avv. a balzi, a strappi; intermittentemente; tuto in Vun scosso, m. avv. di puntinbianco, improvvisamente, repentinamente.

Scosson, sm. scossone.

Scostar, va. discostare, scostare.

Scota, sf. mozzicone; mar. artimone, randa.

Scotada, sf. abbrostitura, abbruciatura, scottata, scottamento, scottatura.

Scotadeo(a), m. avv. a batti scarpa, — a desco molle, — a scappa e fuggi, — fuggi fuggi, — mangiare in pugno.

Scotadina, sf. scottaturina.

Scotante, scotente, agg. bollente; rovente; incandescente.

Scotar, va. e vn, bruciare, scottare; esser sta scotà, met. aver provato