Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/420

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SON — 419 — SON

Son, sm. suono,; poet, sono; son de l’orloio, scocco; — de le campane, rintocco; — de le pignate, o tede sciopade co se le iati, croccolio; de cativo son, cacofonico; a son, m. avv. a suon: — „Lo caociaron dalla festa a suon di bastonate. “ Sonada, sf. sonamento, sonata, sonazione, suonata; met. picchiata; dar una, sonada, met. imbottire il giubberello, — ritrovare, o spianare le costure.

Sonadina, sf. sonatina.

Sonado, agg. sonato, e s’usa unicamente parlandosi d’età p. e.nEl ga setanta ani sonai. = Ha settant’anni sonati.“

Sonador, sm. sonatore, suonatore; sonador de pianoforte, cembolante; de flauto, vin.lin, zitera, ecc. flautista, violinista, ceterista, ecc.; bona note sonadori, met. buona notte pagliericcio, — son sonate le ventiquattro. Sonadoron, sm. sonatorone.

Sonaliera, sf. sonagliera.

Sonalio, sm. sonaglio, sonaglielo

Sonar, va. suonare; risonare; met. bastonare, percuotere, sonare; sonagliare: — ,.Sento sonagliare, la. gregge non è lontana;“ sm. sonìo; sonar de ’te- ore, scoccare; — de le campane, rintoccare, — suonare a distesa; — la messa, la predica, suonare a messa, suonare a predica; — a morto, suonare a morto; — a campana martél, martellare, stormeggiare, suonare a stormo; sonar le campane co voi far temporal, sonare a mal tempo; no sonar ben, met. non andare a genio, non garbare, non poter ingoiarla, non quadrare: — „ Visite che non mi garbano.“ — Elleno son proposte che non quadrano a nessuno;“ sonar la tromba, met. giuocare a soffino, — soffiare nel pan bollito; sonar la trombeta, met. spetezzare; bisogna sentir sonar tute do campane, v. campana.

Sonetazo, sm. sonetaccio.

Sonato, sm. sonnellino, sonnerello: — „Ha schiacciato un sonnellino ed ora si trova bene;“ sonetto: — «Crede di scrivere de’sonetti e compone degli, strafalcioni;“ sonetto in fin del quale seguono una, due o più strofe di due versi endecasillabi e di un settenario, con rime incatenate: sonetto con la coda; sonetto con lunghissima coda: sonettessa.

Sonetuzo, sm. sonettellucciaccio, sonetterello, sonettucciaccio, sonettuccio, sonettuzzo.

Sono, sm. sonno; mancanza di sonno o voglia eccessiva di dormire: insonnia, insonnio; sonno che si dorme in sull’aurora: sonnellino d’oro; sono leger, sonno sveglievole: „ —Zitto veh è in convalescenza ed ha il sonno sveglievole;“ sono duro, sonno sodo: — , E’ inutile che tu lo chiami: ha bevuto un bicchiere di più ed ha il sonno sodo oggi;“ far sono, indur sonno: — ^Bevande alcooliche? non ne voglio: inducono sonno;“ e met. far afa, — far cadere il pan di mano: — „ Tiene certe letture che fan cadere il pan di mano;“ far un sono, dormire, o fare, o schiacciare un sonno; tra. la tea e el sono, sonnacchione, sonnovegliando: — „Sonnovegliando disse non so quali sconcezze;“ esser tra la vea e el sono, sonnovegliare; stato intermedio fra il sonno e la veglia: sopore. Nello stato normale della vita è il primo grado del sonno; nello stato anormale-è un sintomo di affezione che affligge il cervello, esso è allora il primo grado del sonno morboso, la sonnolenza; sonno morboso nel quale l’infermo è affatto insensibile: caro; continua propensione al sonno: marasmo; — ìe cui passano alcuni animali l’inverno: letargo, e letargo, o letargia, chiamano pure i- medici quel sonno che per qualsiasi causa si prolunga molto più in là dell’ordinario; ciapar sono, attaccare il sonno, — prender sonno; aver ciapà un sono numero un, aver attaccato l’asino a buona caviglia; esser ciapà del sono, essere gabbato dal sonno: — ,.Rimase gabbato dal sonno al concerto, quello sfacciato;“ imbriago de sono, ebro di sonno; cascar, o morir de sono, met. cadere, o morire di sonno, — tracollare: — „Povero