Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/473

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TIG - 472 — TIR

Tigrado, agg. tigrato.

Tilio, sm. bot. tiglio.

Timbrada, sf. timbratura.

Timbrar, va. timbrare.

Timbro, sm. marchio; timbro.

Timestufi, sm. bighellone, santagio, tattamea.

Timido, agg. pusillanime, pusillo, timido.

Timo, sm. bot. epitimo: timo.

Timon, sm. t. mar. governo, timone; poet. temo; timon dei cari, de le caroze — e simili: forza; met. nasone, peperone; esser, o star a timon, o tignir el timon', timoneggiare; tignir el timon, met. essere al timone, reggere il timone: — „Se non fosse stato lui a reggere il timone, addio fave!“ aver el timon a lorza, met. essere in pernecche, — essere alticcio, o cotticelo.

Timonier, sm. nocchiere, nocchiero, timoniere, timoniero, timonista.

Timor, sm. timore; timidità, timidezza.

Timorado, agg. timorato.

Timpani, smp. mus. timballi, timpani; met. testicoli; romper, o secar i timpani, met. m. basso, rompere i corbelli, — rompere a uno quello che non gli si ha fatto; cavarse un dei timpani, met. levarsi uno di tra i piedi, — dargli le pere, o dargli l’erba cassia.

Tina, tinazo, sf. sm. tino, e con voce antica: tinaccio; a ioza a ioza se impinisi la tina, prov. a granello a granello s’empie lo staio e si fa il monte, — a quattrino a quattrino si fa il fiorino.

Tinazeto, sm, tinella.

Tinazon, sm. tinone.

Tinger, va. tignere, tingere; colorare, — far pigliar colore.

Tinfete-tunfete, modo piuttosto che voce: di dove vieni? vengo dal mulino: — „Oolse il ladroncello, e lì su due piedi,, di dove vieni? vengo dal molino.“

Tintinar, va. stintignare; vnp. appiattarsi, — far sedile di botte.

Tintìni, smp. dindi: — „Per comperar le chicche, caro mio, ci voglion de’dindi.“

Tintor, sm. tintore; de tintor, tintòrio: — „Arte tintoria.“ — „Tintorei preparati “

Tipo, sm. tipo; esse el tipo, met. essere il protòtipo, o esser il tipo: „Fanciulla ch’era il prototipo della virtù.“ — .Quel mascalzone attilato è il vero tipo de’ Giuda;“ esser un tipo, met. essere un originale, uno stravagante; esser un capo sventato, o un cervello balzano.

Tira (far la), m. avv. codeggiare, codiare, andar in traccia, tener traccia, attendere il destro, - uccellare ad una cosa; appostare l’allodola, o appostare la starna; chi che fa la tira, codiatore.

Tirabisi, sm. cerbottana.

Tirabronze, sm. rescio.

Tirabuson, sm. cavatappi, levaturaccioli.

Tirache, sfp. bertelle, cigne, stracche, e a Siena anche: dande.

Tirada, sf. tiramento; tirata: in una tirada, di tirata, in una tirata: — „~Vnotò il bicchiere di tirata.“

Tiradina, sf. tiratella, tiratina; erezioncella.

Tirador, sm. tiratore: — „E’ il primo tiratore di Trieste, dicono;“ tirella: — Finimento colle tirelle di corda.“

Tiradura, sf. tiratura: — „Trentasei fiorini la puntata per la composizione, e cinque per la tiratura.“

Tiratoli, sm. tiramantici.

Tiramola, sf. t. mar. andirivieni.

Tiran, agg. crudele, inumano, spietato, tiranno.

Tiranegiar, va. tiranneggiare, tirannezzare, tirannizzare.

Tirante, sm. becchetto, centurino, laccetto.

Tirapara, specie d’avverbio: alla fine, alla fin fine, finalmente, intanto; a furia di.

Tirapìe, sm. accolito.

Tirar, va. incassare; riscuotere; accarezzare; gettare, scagliare; attrarre: — „La calamita attrae il ferro;“ sparare; tirare, verbo questo che