Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/92

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blandire, lusingare, vezzeggiare, — far carezze, far vezzi.

Cariagio, sm. carreggiata.

Cariga, sf. carica; bater co la bacheta la cariga del fusti, borrare la carica.

Carigada, sf. caricamento.

Carigador, sm. caricatolo; caricatore.

Carigar, va. e vn. lo stesso clie coregar.

Carigheto, sm. carichetto.

Carrgo, agg. carcato, caricato, carico; sm. carco, carico, onusto; met. avvinazzato, briaco cotto, cotto di vino, fradicio.; nuvoloso.

Cariola,. sf. carriola, carriuola; camolata, carriuolata: — „ tìastarà tre cariote de sassi-, = E’ saran sufficienti tre camolate di sassi;“ esser in cariola, met. essere un pò bacato,- — essere mezzo bacato, — essere carogna, o rozza, — portare, o seminare, i frasconi, — star sulle cigne.

Cariolada, sf. carriuolata.

Carità, sf. carità, caritade, caritate; elemosina, limosina; de carità, pien de carità, caritatevole, caritativo; con carità, caritativamente, caritatevolmente; carità pelosa, met. amor del tarlo, — carità pelosa, — carità di monna Agnola, o di monna Candida, che biasciava i confetti a’ malati per levar loro la fatica; domandar la carità, accattare, — andare all’accatto, — battere la birba, — elemosinare, mendicare, e con modo scherzevole: andare all’accattolica; col far la carità no se va in malora, loc. prov. la limosina non fa impoverire; la carità scominzia de noi stessi, prov. il primo prossimo è sè medesimo, — è più vicino il. dente che nessun parente; chi prega la carità no zernissi, prov. il frate cercatore piglia quel che gli si dà.

Caricabile, agg. carraia, carrareccia, carreggiabile.

Carizada, sf. carreggiata; seminato; andar fora de carizada, met. uscire di carreggiata, o del seminato, — menare il can per l’aia.

Carmelitan, sm. carmelìta, carmelitano, carmelìto.

Carmin, sm. carminio.

Carnagion, sf. carnagione; carnato.

Carname, sf. carnaggio: — „D’estate preferisco i pesci a qualsiasi carnaggio.“

Carnaza, sf. carnaccia.

Carne, sf. carne; de carne, o del color de la carne, càrneo, carnicino: — „Càrnei alimenti.“ — „Tinta carnicina;“ pien de carne, carnaccioso, carnacciuto: — „Bimbi carnacciuti che innamorano;“ chi che magna carne cruda, omofago; chi che magna carne de omini, antropofago; carne padda, o straca, o veda, carne stantìa; — sfilosa, carne tigliosa; — pestada, o tazada, carne battuta; — in teda, stracotto; carne salada, carne salata, o secca, — carnesecca; carne mata, carne ammortita, o morta, o mortificata, e met. il sedere, le natiche; carne de dentro de le zinzive, enulone; esser in carne, essere carnacciuto, o carnuto, o polpacciuto; far carne, mei. impinguare, impolpare, imporre carne, ingrassare; aver bela carne, aver belle carni: — „ Quella fanciulla ha carni veramente belle;“ portar via un toco de carne, portar via, o strappare un brano di carne: — „Con quelle sue carezze- mi ha strappato un brano di carne;“ un bel toco de carne, met. un bel pezzo di ciccia: — „E’ un bel pezzo di ciccia, ma non ha un granello di sale in zucca;“ in carne e ossi, m. avv. in carne ed in ossa — in petto ed in persona^ esser de carne, o esser fato de carne, met essere di carne ed ossa; tuti semo de carne, m. prov. tutti siamo d’una pasta, — tutti siamo di carne, o di carne e ossa, — tutti siamo d’un pelo e d’una lana.; carne cruda e pesse. colo — dettato popolare: carne cruda e pesce cotto; no ghe xe carne senza osso, prov. non c’è carne senz’osso; voler aver la, carne senza osso, met. voler avere il mele senza le pecchie, — voler avere la pera monda, — voler avere la carne senza l’osso; no esser ne carne ne pesse, met. non esser nè carne nè pesce; non dare nè in tinche nè in ceci; chi che ga magnò la carne che rosighi i ossi,