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Eisenstein
o della coerenza stilistica
Di Sergei Mikhailovic Eisenstein parlano, in forma più o meno diffusa, tutte le storie del cinema; e quando vi siano da proporre esempi di inquadrature particolarmente suggestive, sono quelle di fiilm di Eisenstein che prendono il sopravvento. Talvolta, brevi sequenze o almeno le inquadrature tipiche di esse appaiono in fotografie corrispondenti ciascuna ad un fotogramma. Per nessun altro regista forse, quanto per Eisenstein, vale la inquadratura presa in sé e per sé, ma nello stesso tempo parte specifica di un seguito di quadri.
Gli aspetti figurativi e plastici, sono i più appariscenti nell’opera di questo regista nato a Riga in Lettonia nel 1898 e morto nel febbraio di quest’anno, nel pieno fiorire del suo lavoro artistico, ma avendo già da tempo conquistato una sua spiccata e decisa personalità.
I suoi film invero non numerosi sono le tappe di un cammnio rigorosamente percorso, e non tanto sostenuto da presupposti teorici quanto da una intima urgenza espressiva riflettente le suggestioni di una coerenza artistica. La teoria è semmai dedotta dalla applicazione pratica e quindi esposta in scritti e conversazioni; quelli essendo la stesura definitiva e la messa a punto di queste, corrispondenti per lo più alle lezioni impartite ai suoi discepoli nella Accademia Cinematografica di Mosca.
Ma Eisenstein ebbe indirettamente altri discepoli ai quali apprese le risorse del mezzo cinematografico, sia pure limitandolo alle prerogative meramente essenziali. Insegnò la opportunità di essere coerenti, di valersi dei mezzi tecnici con libertà assoluta, intendendo il film come una composizione d’arte che si attua nel momento stesso in cui la si realizza e si concreta poi in sede di montaggio.
Trattasi pertanto di montaggio a posteriori in funzione del quale vengono riprese le immagini. Il procedimento del resto appare logico nell’ambito di una regìa immediata. Il metodo esula naturalmente da quelli in uso nelle grosse compagini industriali. La sceneggiatura è una traccia letterariamente ben congegnata: una novella cinematografica, come venne talora definita.
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