Pagina:Elogio della pazzia.djvu/108

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della pazzia 95

grembo della vera religione, e mettono in derisione le superstizioni, l’idolatria de’ Cristiani. Ma che cosa dirò dei Giudei? Costoro vivono arcicontentissimi nella aspettazione del loro Messia appoggiandosi completamente alle promesse del loro Mosè. Gli Spagnuoli tutta si riserbano la gloria della guerra; e i Tedeschi si pavoneggiano della loro statura gigantesca, e della loro abilità nella scienza della magia.

Orsù, finiamola una volta, poichè la materia sarebbe interminabile. A fianco dell’amor proprio trovasi sempre la sua buona sorella l’adulazione. Imperocchè, ditemi un poco, in che cosa consiste l'amor proprio? Non consiste egli forse nell’accarezzare, nel compiacere, nell’adular sè stesso? Al giorno d’oggi ha la disgrazia questa povera adulazione di essere molto screditata: ma da chi? Da tutte quelle persone che s’offendono più dei nomi, che delle cose. Si crede che l′adulazione non possa combinarsi con la buona fede; oh che falsa idea! Le bestie stesse non ci fanno vedere l’opposto? Invano si cercherebbe un animale più cortigiano ed adulatore del cane, e ciò non ostante; chi può vantarsi d’essere più fedele di lui? Lo scoiattolo addimesticato cerca sempre di giuocare ed è perciò forse men amico dell’uomo? Non ignoro che