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estensione della meccanica 301

diversi abbia condotto a ridurre ad un unico tipo le tre specie di correnti elettriche, cioè:

1) le correnti voltaiche nei conduttori,
2) le correnti elettrolitiche, attraverso liquidi o gas che si decompongono,
3) e le correnti di convezione, cioè per trasporto di corpi elettrizzati. L’ipotesi unificatrice di Lorentz trova la sua base nelle considerazioni seguenti:
1) Le esperienze di Rowland provano l’azione delle correnti di convezione sul galvanometro.
2) Le leggi dell’elettrolisi di Faraday possono essere spiegate (come già notarono Maxwell ed Helmholtz), ammettendo che le correnti elettrolitiche sieno dovute al trasporto di piccole cariche elettriche invariabili, connesse a certi gruppi atomici.
3) In ispecie i fatti relativi alla propagazione elettrica nei gas inducono a ritenere una dissociazione elettrica o ionizzazione di questi.
4) La ionizzazione dei gas per mezzo di raggi catodici, emanati dai tubi di Crookes, suggerisce la veduta che i raggi suddetti sieno scariche di elettroni.
5) La permeabilità dei metalli ai raggi catodici, induce a ritenere che gli elettroni possano muoversi liberamente nei conduttori, siccome esige l’ipotesi che le correnti voltaiche consistano nel movimento di elettroni.


Ora in qual modo le vedute di Lorentz porgono un sistema di ipotesi determinate, traducibili colle equazioni di un campo elettro-magnetico?

Per l’etere libero vengono assunte senz’altro le equazioni di Hertz; lo stesso ha luogo per l’etere contenuto nella materia ove non si trovino particelle elettrizzate, salvo la necessità di tener conto delle forze che gli elettroni esercitano sulla materia stessa. Tutta la difficoltà sta nel comprendere come debbono essere modificate le equazioni suddette pel campo interno ad un elettrone, cui vengono attribuite dimensioni finite. Non cercheremo di chiarire questo punto, e ci limiteremo ad osservare che s’introduce qui qualche ipotesi solo parzialmente giustificata a priori, la quale potrà essere poi indirettamente confermata dalle conseguenze dedotte.

Una volta assegnate, per dir così, le leggi elementari dei fenomeni, non si ha che da sovrapporle per dedurre in generale le equazioni rappresentanti, secondo Lorentz, il campo elettro-magnetico più generale. Occorre perciò tener conto per ciascun punto della media degli effetti prodotti dal movimento degli elettroni.

Si ha quindi una teoria cinetica statistica del movimento degli elettroni, che ricorda la teoria cinetica dei gas.

E l’importante è questo: la teoria, non soltanto rende conto dei fatti in