Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/9

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ze: è tutto verità, tutto natura: brevi i periodi: le parole ordinate, ben connesse, numerose: la composizione, non si può dir quanto, variata e piacevole. Colorisce poi con sì freschi e forti colori, che lumeggia i successi di quella verità, che ce gli fa parere presenti: e sì vivaci ed arditi sono i brevi ritratti che di tratto in tratto scolpisce de’ primi personaggi dello stato, da non temere il confronto di Sallustio e di Tacito. Tutta la sua dizione finalmente sì è piena di purezza, di perspicuità, e di precisione, che dà una ottima tempera a’ suoi nobili concetti, e lo pone nel rango degli scrittori più magistrali e più classici.

Per tradurre uno storico, che ha dovizia di tanti pregj, era duopo di matura riflessione. Io ripeterò ciò che ho detto altra volta nel discorso che posi in fronte alla mia traduzione di Dionigi; vale a dire, che due sono le vie che si possono seguire nel tradurre, una rappresentante il senso, l’altra servente alla parola: una nondimeno parermi la vera, per esser necessario di conoscere spezialmente e approfondirsi entro ogni sentenza, e poi avere parole atte, non pure ad esprimerla, ma eziandìo ad illustrarla. Il tradurre fu posto in uso per iscoprire i concetti di una lingua che generalmente non fosse intesa; e però l’oget-