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trionfo, la conquista della sua potenza sugl’idoli stessi ch’essa creò.
XXV.
Spiegare minutamente le ragioni psichiche e storiche di tutto quel viluppo immenso di tradizioni, di cui Esiodo in questo lavoro ci fa la pittura, sarebbe impresa non lieve. Tutto in sostanza si riduce a quello che già fu detto, cioè: la storia degli Dei è la storia degli uomini e della natura fenomenica. Nelle guerre che arsero tra i numi vediamo ombreggiate evoluzioni cosmiche e vere guerre tra popolo e popolo, vediamo il più debole caduto sotto il dominio del più forte, le conseguenze della conquista secondo il concetto del diritto di guerra, che nell’antichità si aveva.[1] Era poi naturale, che come facevasi l’apoteosi d’un uomo, si facesse