Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/169

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diario

XIII



23 Agosto.

Il brigadiere di Strada a cui siamo tenuti di comunicare nome, cognome e posizione di ciascuno dei nostri ospiti, ci fa sapere che «se non ricevessimo tanti forestieri la sorveglianza ci sarebbe tolta». Falso! Il via vai di amici stranieri che vengono all’Ulivello, non solo ci toglie dall’isolamento in cui saremmo, ma è la sola arma che abbiamo nelle mani contro il governo. Se non ci perseguitano di più è perchè abbiamo queste visite.

Tutte le situazioni sono sopportabili se se ne vede la transitorietà, tutte le sofferenze sono sopportabili se se ne vede la ragione. Ma noi non possiamo prevedere quando questa situazione avrà fine, e non vediamo al nostro soffrire alcuna ragione. Comincio a credere che felici sono gli uomini i quali hanno a lottare solo contro il fato non contro gli uomini.


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