Pagina:Fiaschi.djvu/147

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144 TRATTATO

28 Alla botta di grasselle.

Togli radici di malvavisco ben cotta, e pista la scorcia, & ponine sopra il luoco due, o tre, o quattro volte, poi habbi semenze di senapi pista, & radice di malva cruda ben mischiata con polvere di sterco di bue cotto, & aceto, & poni sopra.

29 Al corbo.

Tosto che vedi offeso il nervo, che comincia in la testa del garretto, & va appresso i piedi, da il fuoco in quella gonfiatura del nervo per longo, e per traverso con spesse & convenienti linee, poi fa come è detto de la giarda, metti sterco di bue caldo per tre dì. poi li ungi con oglio caldo, & poni cenere calda.

30 Al sparagagno.

Tosto che vedi infiarsi sopra il garretto di dentro, allaccia la cosa di dentro in alto, & dagli una punta di lancetta, e lascia uscire tanto che puole sangue, poi subito dà punture di fuoco sopra li tumori de spavani per lungo, & traverso, & medica come la giarda.

31 Alle traverse.

Piglia un ferro tondo, & dalli fuoco alle estremità, perche questa cottura non augumentarà, anzi mancherà. Un’altro rimedio, togli termentina oncie otto, cera bianca oncie quattro, & poneli in vaso stagnato con meza penta di vino bianco.

32 Alla fistola.

Apri la fistola, & dalli il fuoco, cuocila con la medicina che si fa di calcina viva, fin che le brozze caschi, perche purgata presto si riempie di carne, ma se la fistola fosse profonda adopera ferri lunghi e medicala.

33 Al canchero.

Prendi sugo di radice di asfodelli oncie sette, calcina viva oncie tre, & pestale insieme, arsenico polverizato oncie due, poi metti le dette cose in un vaso di terra serrato di sopra, & cuoci al fuoco tanto, che deventi polvere, & metti suso, ma lava prima con aceto.

34 Alli crepazzi.

Piglia fuligine oncie cinque, verderame oncie tre, oro pimento oncie una, pistali bene, e giongeli alquanto mele liquido, e poneli al fuoco, mischiandovi calcina viva, & mena bene insieme al fuoco, & ongi due volte al dì caldo.

35 Alli giardoni.

Quando la giarda fusse nel garretto, dalli il fuoco nel meggio del tumore, ò giarda, & per lungo e largo, & fatto questo togli sterco bovino fresco, menato con oglio caldo, & poni una volta sopra le cotture, & ancora fa come è detto delli cappelletti.

36 Alle reste.

Incorpora oncia una di cenere calda, oncia una di calcina viva, cosi vino, e mele, & avanti che induriscano metti sopra il male, poi che sia stato aperto, & cosi continuarai se sarà il male novo, & se è vecchio dalli il fuoco, & curalo come de gli altri.

37 Alle rappe.

Pela il luoco, e lava con acqua calda cotta, poi piglia nalba, semola, sevo di castrone, cera nova, termentina, e gomma arabica egualmente mescolati, & con