Pagina:Filippo.djvu/15

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14 FILIPPO


Carlo.

Se in ciò t’offesi,
N’avrai vendetta, e tosto. In queste soglie 145
Lasciami: a morte se il mio duol non trammi,
L’odio, il rancor mi vi trarrà del Padre,
Ch’ha in se giurato, entro il suo cor di sangue
Il mio morir. In questa orribil Reggia,
Pur cara a me, poichè t’alberga, ah! lascia, 150
Che l’alma io spiri ove se’ Tu.

Isabella.

Qual m’offri
Terribil vista! ... Ah! Che purtroppo io tremo;
Finchè quì stai, per te. Mesta una voce,
Presaga al cor del tuo crudel destino,
Mi si fà udir — prova d’amor, se m’ami, 155
Ultima, e prima i’ ti chiegg’io; sottratti
Al Padre.

Carlo.

Oh Donna! Ell’è impossibil cosa.

Isabella.

Dunque il mio aspetto sfuggi or più di pria;