Pagina:Filippo.djvu/18

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Perez.

Deh! nò così non m’avvilir: me scevra
Dalla fallace turba. Io ... ma che vale
Giurar quì fè? Quì, dove ogni Uom la giura,
E la tradisce ogni Uom. Più certa prova 190
Fà del cor, della man. Per te qual debbo
Periglio alto affrontar? Qual’è il Nemico,
Che più t’offende? Parla.

Carlo.

Altro Nemico
Non ho, che il Padre: che onorar di tanto
Nome i suoi vili, or non vogl’io, nè ’l deggio. 195
Silenzio al Padre; ad Essi sprezzo oppongo.

Perez.

Ma il ver non lo sà ’l Rè: quindi non giusto
Nasce in lui contra te sdegno; che ad arte
Altri vel desta. Or lascia; in alto suono
Gliel vo’ dir’io per te.

Carlo.

Perez, che parli 200
Più che non credi, il Rè sà il ver; l’abborre