Pagina:Filippo.djvu/20

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Perez.

Non di ventura amico. Ah! s’è pur vero,
Che duol diviso scemi, avrai compagno
Inseparabil me d’ogni tuo pianto.

Carlo.

Duol, che a morir mi mena, in cor rinserro;220
Alto dolor, che pur m’è caro; ahi lasso! ...
Che nol ti posso io dir? Di te non cerco
Più generoso Amico, e il Sol nol mira:
Pur darti pegno d’amistà verace,
Coll’aprirti il mio cor, i’ nol poss’io. 225
Or và: di tanta, e sì mal posta fede
Che ne trarresti? I’ non la merto: ancora
Tel ridich’io, mi lascia. Atroce fallo
Non sai, ch’è ’l serbare fede ad Uom, cui serba
Odio il suo Rè?

Perez.

Ma tu non sai, qual sia 230
Gloria a dispetto d’ogni Rè serbarla?
Ben mi trafiggi, ma non cangi il core