Pagina:Filippo.djvu/26

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Isabella.

Sacri
Del par son nomi; e chi nol sà?

Filippo.

Tal forse,
Tal, che saper più ch’altri sel dovria.
Ma dimmi ancor, anzi che il fatto io narri,45
E dimmi ver: Carlo, il mio Figlio, l’ami? ...
O l’odj tu? ....

Isabella.

.... Signor ....

Filippo.

Ben già t’intendo,
Se del tuo cor gli affetti, e non le voci
Di tua virtude ascolti, a lui ben senti
D’esser Madrigna tu.

Isabella.

T’inganni: il Prence ....50

Filippo.

T’è caro dunque: in te dunque virtude
Cotanta hai tu, che, di Filippo Sposa,