Pagina:Filippo.djvu/30

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ATTO SECONDO. 29

Fatta arbitra ne sei; del Rè non temi;
E non lusinga il Padre.

Isabella.

Altro i’ non temo,
Ch’ir contro il giusto. Innanzi al Trono spesso
Stansi indistinti l’innocente, e il Reo.105

Filippo.

Ma dubitar di quanto Rè t’afferma
Puoi tu? Di me chi più innocente il brama?
Deh! pur mentisser l’inaudite accuse!

Isabella.

Ma convinto ne l’hai già tu?

Filippo.

Chi ’l puote
Convincer mai? Fero, superbo ei sdegna 110
Non che ragion, ma di ragion pur l’ombra
A chiare prove oppor. Di questo estremo
Suo tradimento favellar non volli
A lui, se pria temprato in cor lo sdegno
Dal bollor primo i’ non m’avea: ma fredda 115
Ragion di Stato, perchè taccia l’ira,