Pagina:Filippo.djvu/53

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Quì mercimonio leggerete farsi.135
Prezzo esecrando d’esecrando ajuto
Prestato a Figlio incontro a Padre, andranne
Parte sì grande di cotanto Regno
De’ Franchi preda; e impunemente oppressa
Sarà poi l’altra da ingannevol Figlio140
Di Rè, il cui senno, il cui valor potria
Regger sol, non che parte, intero il Mondo.
Ecco qual sorte or ne s’appresta: cari,
E necessarj, e sacri i giorni tuoi
Ci sono, o Rè; ma necessaria, e sacra145
Non men la gloria dell’Ispano Impero.
Di Rè, di Padre insidiar la vita
É terribile eccesso: ma, ribelle
Al proprio onor, la Patria aver venduta,
Maggior fors’è; soffri ch’io ’l dica. Il primo150
Puoi perdonar, che spetta a te; ma l’altro?...
E perdonarlo anco tu puoi: ma dove
Aggiunto io ’l veggo a sì inauditi eccessi,
Che pronunziar altro poss’io, che morte?