Pagina:Filippo.djvu/9

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8 FILIPPO


Carlo.

Nol sai tu? Mie angosce
Principio han tutte dal funesto giorno,
Che Sposa in data mi fosti, e tolta.70

Isabella.

Deh! Che rimembri? Passeggera troppo
Fù quella speme.

Carlo.

In me cogli anni crebbe
Parte di me miglior: nudriala il Padre;
Quel Padre sì, cui piacque romper poscia
Solenni nodi.

Isabella.

Or che? ...

Carlo.

Suddito, e Figlio 75
D’assoluto Signor soffersi, tacqui,
Piansi, ma in cor: del mio voler fù legge
Il suo voler: Ei ti fù Sposo; e quanto
Duro il tacer, qual d’obbedir fremessi,
Chi ’l può saper, com’io? Di tal virtude, 80