Pagina:Fior di Sardegna.djvu/49

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a lei. — È vero! — rispose Marco confuso. — Però non mi pareva così grande la rassomiglianza, prima d’oggi...

Quella sera Ferragna fu molto nervoso: pensava alla morta Lara con una intensità di ricordi quali da molto tempo non venivano più nel suo cuore che lui diceva vecchio!


XI.

Otto giorni dopo, don Salvatore, Lara, Pasqua e una grossa domestica portata a X***, essendo donna Margherita rimasta per custodire la casa, si trovavano ai bagni scoperti da Marco, in due belle stanze dello stabilimento in riva al mare.

Sino al momento dell’arrivo i Mannu avevano creduto che quel luogo benedetto fosse stato davvero scoperto da Marco; figuratevi dunque la loro sorpresa allorchè vi trovarono un’altra famiglia di X*** che li aveva preceduti di due o tre giorni!

Anche i primi arrivati si meravigliarono assai nel veder arrivare i Mannu; ma passata la prima sorpresa, tutti furono contenti dell’incontro e benchè a X*** non avessero alcuna relazione, qui legarono subito amicizia cordiale ed affettuosa, e s’intesero assai bene, perchè si rassomigliavano; era la famiglia di un piccolo proprietario venuta ai bagni apposta per una ragazza dell’età di Lara, malata della stessa malattia. Don Salvatore si accordò col padre, Pasqua con le tre bambine piccole, e Lara con la grande chiamata Mariarosa, con la quale diventò subito intima amica.

Si disse che gli estremi si toccano, ed è vero. Mariarosa e Lara non avevano alcun gusto, alcuna idea, alcuna indole comune; eppure sin dal primo giorno si amarono come sorelle. Mariarosa, anch’essa gran leggitrice di romanzi, benchè non perfettamente istruita, non si