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l’amò sì caldamente[1], che la tristezza per la morte di lei gli affrettò il fine della vecchiaia. Fu principe di alti vizi, comandati dalla necessità del trono, ma compensati da somme virtù; ospite delle scienze e delle arti, felice in guerra, e primo de’ re lontani che si alleasse co’ romani, già illustri per la ritirata di Pirro[2].
III. Ma Berenice, che preoccupò il soglio d’Alessandria per Filadelfo, ottenne, con quella medesima persuasione che le schiudeva l’animo del marito Tolomeo Lago, il regno di Cirene ad Aga[3], suo figliuolo dal primo marito. Temendo poi Aga il diritto degli egizi al suo regno, mosse guerra, con gli aiuti del suocero Antioco Sotere[4], contro Filadelfo, suo fratello uterino. Ma, forzato dalla fortuna delle armi a domandar pace, l’ebbe con questi patti: che, s’ei non avesse successione maschile, tornasse il regno di Cirene alla casa de’ Tolomei, come dote di Berenice, unica figlia di Aga, la quale andrebbe in Egitto sposa all’erede di Filadelfo. Morto Filadelfo