Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/105

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Distretto di Pergine 83

— I suoi abitanti, per natura destri e intelligenti, vegliano costantemente alle industrie, ai commerci ed all’agricoltura. Ne’ tempi addietro s’animavano altresì di un’industria affatto speciale, qual’era quella che fornivano loro le miniere, per le quali s’era stabilito in Pergine un apposito Ufficio; ma prima ancora che questa industria si dileguasse per intiero è noto, che i Perginesi s’applicarono alla coltivazione dei gelsi e dei bachi da seta; industria già generalizzata nel loro territorio prima dell’anno 1679. A questa s’univa la coltura dei cereali; e un’opera grandiosa e d’immensa utilità all’agricoltura ed all’igiene del luogo, fu l’asciugamento intrapreso nell’anno 1780 della palude che si estendeva dalla chiesetta di San Rocco, in fondo alla borgata, ad oriente, sino alla chiesetta di San Cristoforo sul lago di Caldonazzo. La cosa fu un pensiero, un progetto de’ più apprezzabili, suggerito da Tommaso Majer, e male accolto da principio: quest’uomo fu preso ad accusato alle Autorità superiori come un utopista turbatore della pubblica quiete; ma in fine la giustizia piegò in suo favore, e l’opera di quell’asciugamento fu compiuta nell’anno 1820.




Distanze


da Pergine in ore di cammino ai paesi situati entro il perimetro del Distretto.


Da Pergine a Vigalzano  ore — min. 30 
Da Pergine a Madrano  ,, 1,, —