Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/22

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20 Notizie generali

Cagnola (Cobitis taenia Linn.), il Luccio (Exos lucius Linn.), il Temolo (Thymallus vulgaris Nils.), la Trotta (Trutta fario Linn.), lo Spinarello (Gasterosteus aculeatus Linn.), il Ghiozzo comune o Bottola (Gobius fluviatilis Bon.), il Marzone (Cottus gobio Linn.), l’Anguilla (Anguilla vulgaris Flem.), le Lamprede (Petromyzon fluviatilis Linn. et P. Planeri Bl.). Nell’Adige si pescano altresì: il Persico (Perca fluviatilis Linn.), il Savello (Chondrostoma soëtta Bp.) e lo Strilotto (Chondrostoma Genei Bp.), mentre ne’ laghi montani, come in quello di Molveno, s’alimenta il Saimarino (Salmo salvelinus Linn.)

Ai Vertebrati succedono gli invertebrati; ma di questi non intendo parlare. Gl’Insetti ne tengono la parte principale, sia pel loro numero, sia per la vaghezza delle loro forme. Molti, come il Maggiolino (Melolontha vulgaris Linn.), i Punteruoli della vite (Rhyrinchites Populi et betuleti Gross.) ecc. sono nemici potentissimi delle nostre colture; altri ci ricreano la vista, come le farfalle, collo splendore dei loro colori, ed altri poi che furono introdotti, come il baco da seta e l’ape, soccorrono mirabilmente alle nostre industrie.


Popolazione. La popolazione attuale di Trento e del suo circondario ascende a 100,500 abitanti; i quali, confrontati colla sua superficie, danno una cifra di 105 per ogni chilometro quadrato. Vi si parla un dialetto italiano simile al Veneto fuori che nella inflessione con che si pronunciano le parole, e