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RUGANTINO.
Un giornale-criticante-politicone-ficcanaso,[1] che si pubblicava in Roma nel settembre del 1848, intitolato Er Rugantino, così incominciava la sua introduzione: «Cor cappello a du’ pizzi, cor grugno lungo du’ parmi, co ’na scucchia rivortata ’nsu a uso de cucchiaro, co’ no spadone che nun ce la po’ quello de sor Radeschio, e co’ le cianche come l’arco de Pantano, se presenta, Signori mia, Rugantino er duro, nato ’nsto piccolo castelluccio, e cresciuto a forza de sventole, perchè ha avuto sempre er vizio de rugà e
- ↑ Il Rugantino diretto da Odoardo Zuccari, e che avea per epigrafe questa terzina:
Dite quer che volete, sor ber fio,
La vojo spiferà’ come la sento;
Largo, sangue d’un dua, che ce so’ io!Nel 1871 si pubblicò in Roma un altro Rugantino, ma non attecchi. L’editore Perino nel 1886 ne pubblicò, sotto la direzione di Giggi Zanazzo, un terzo che ancor vive, benchè molto trasformato, e non più rispondente al tipo della maschera da cui trae il nome.