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Ugo, di Boemondo. Ma egli rinunciò alla gloria e alle virtù redate dai suoi maggiori, e si fè capo della più esecranda eresia che mai nascesse in Oriente, sconvolto in un e da' misteri propri de' Manichei e dalla maschera valdese, al loro viso adattatasi onde meglio potessero affratellarsi a' pensamenti occidentali.
LACORDAIRE, Vita di S. Domenico, Cap. I.
Alla comparsa poi dei pretesi riformati, procurarono di unirsi ambedue queste sètte agli Zuingliani, e finalmente si unirono a' Calvinisti sotto Francesco I di Francia; e per ciò divenuti fieri per tale appoggio, e datisi alla violenza furono distrutti da Cabrier e da Merindol in modo che ora solo ne rimane il nome. Ci siamo forse estesi un po' troppo sui particolari di questi eretici; ma ciò facemmo di buona voglia, e perchè sentimmo alcuni confonderli ancora co' Valdesi; ed altri imputare a S. Domenico gli eccessi dell'Inquisizione. Il Santo operava con rette intenzioni: volea conservar la morale, base d'ogni società; se coloro che lo doveano coadjuvare, e se queglino che venner dopo travisarono le sue rette e giuste intenzioni, dovrassi imputarglielo a colpa? Ma la logica d'alcuni così insegna a ragionare.
(Il Trad.)