Pagina:Gabburri, Vite di pittori, ms. Palatino E.B.9.5, I-IV, ca.1730 - 1742.djvu/145

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Adriano Brouwer, nativo della città di Harlem, altri dicono di Oudenarde, seguace del Monstrarst, da se medesimo acquistò tanta fama nel fare piccole storiette, e fatti rusticali, che le di lui opere erano pagate a peso d’oro. Fu di natura tanto liberale che venendo a morte fu necessario seppellirlo secondo il costume dei poveri. Insorsero poco dopo gloriosi professori dell’arte, che gli fabbricarono un magnifico deposito, nel quale con grande onore riposa. Sandrart, a 289. Morì d’anni 32 in Anversa nel 1640. Monsù de Piles, nel Compendio delle vite dei pittori, edizione II, libro VI, a 408. Adriano Brouwer fu buon musico, buon poeta e bravo pittore. Ebbe per maestro Francesco Hals. Andò a Parigi a dipingere per monsù Vermandorf, poi si accasò in Amsterdam. Era un altro Rubens, da cui fu molto stimato. Morì di peste in Anversa, l’anno 1641. Jacob Campo Weyerman, parte II, da 62 a 67. Cornelio de Bie, a 91. Filibien, libro III, a 314. Antonio Van Dyck gli fece il ritratto in pittura, il quale fu intagliato da Schelde a Bolswert, come si vede nel Libro dei ritratti di Van Dyck.

Adriano de Vuert da Bruselles imparò prima da Cristiano Quecborne poi, giunto in Italia, seguitò le opere del Parmigianino. Morì in Colonia avanzato in età, dopo aver dato alle stampe opere varie. Fiorì nel 1566. Sandrart, a 247.

Adriano da Utrecht, nato l’anno 1593, ebbe una verità così singolare nel dipignere gli animali che sembravano vivi, e però dipinse molto per l’imperatore, per il re di Spagna e per l’Olanda, la quale arricchì di bellissime pitture, siccome aveva fatto nel viaggiare per la Francia e per l’Alemagna. Sandrart, a 291. Nacque in Anversa il dì 12 di gennaio del 1599, non del 1593. Il ritratto di questo Adriano fu colorito da Giovanni Meyssens e intagliato da Waumans. Baldinucci, decennale