Pagina:Galiani, Ferdinando – Della moneta, 1915 – BEIC 1825718.djvu/104

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
98 libro secondo


ed inconsiderato nel dire, tanto è regolato ed accorto nelle operazioni, le quali, quasi non se ne avvedendo egli stesso, rare volte si discostano dalla ragione e dalla veritá. Per conoscere ora quale sia il miglior paese per vivere, non bisogna attender punto alle voci d’alcuno, ma guardar dove gli uomini vanno, lasciando la patria, a stabilirsi e dove piú prole generano; e quello è desso. E, sebbene questi ospiti piangessero le terre lasciate (come fra noi molti se n’odono), i padri deplorassero la povertá de’ loro figliuoli; fin tanto che non si veggano ritornarsene o starsi senza moglie, non bisogna prestar loro fede.

Nemmeno bisogna prestarla alle querele di miserie. Quando in un paese cresce l’industria, egli diviene piú creditore che debitore a’ paesi convicini; onde è che, dopo essersi provveduto delle loro merci, tira a sé per le soprappiú il loro denaro. Cresciuto questo e variata la proporzione, tutto appare incarito. Ma, se incariscono le merci, crescono del pari le mercedi ed ogni altro guadagno. Di questo incarire tutti si lagnano come di carestia, né dell’aumento e maggior facilitá degli acquisti (per esser l’uomo d’aviditá incontentabile) mostrano d’accorgersi o rallegrarsi. Solo della spesa si dolgono, quasi il denaro ne passasse a’ forestieri, e non agli stessi concittadini. E queste voci, che veramente non sono di tutto il popolo, ma di que’ soli, che, credendo saper piú degli altri, piú parlano ed a coloro, che non sanno, a parlar come essi, insegnano, spesso hanno potuto tanto sugli animi di chi governa, che ne vengono fuori editti e leggi contro la prosperitá, per promuovere la miseria.

Mi sovviene d’aver spesso udita gente, che, volendo esaltar Roma sopra Napoli, tutto lo scopo del suo discorso lo rivolgea a dimostrare che i prezzi d’ogni cosa erano minori ivi che qui (nel che non entro a vedere se dicessero il vero o no); né s’avvedeano che avrebbero, ciò essendo vero, dimostrata l’inferioritá di Roma. Si possono costoro far restar muti, chiedendo loro se sappiano che nelle cittá della Marca e degli Abruzzi ogni genere di cose è assai piú mercato che nelle due capitali, e se da questo si può, argomentando, conchiudere