Pagina:Galiani, Ferdinando – Della moneta, 1915 – BEIC 1825718.djvu/65

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capo quarto 59


loro il valore. Dove sono mai questi congressi, queste convenzioni di tutto il genere umano; quale il secolo, quale il luogo, quali i deputati, per mezzo de’ quali gli spagnuoli e i cinesi, i goti e gli africani cosí stabilmente convennero, che per tanti secoli dopo, quando finanche un popolo ignorò resistenza dell’altro, mai non si mutarono d’idea? I barbari, che distrussero l’imperio, e i romani, che lo difendevano, mentre in ogni altra cosa erano ostinati nemici e contrari, in questo solo rimasero d’accordo, che l’oro e l’argento come ricchezza valutarono. Eh! che bisogna pur dire che, quando tutti gli uomini convengono in un istesso sentimento ed in quello per molti secoli durano, non è giá questo la deliberazione de’ congressi tenuti a piè della torre di Babilonia o in sull’uscita dell’arca: sono le disposizioni dell’animo nostro e le costituzioni intrinseche delle cose; perché queste sono veramente sempre le medesime, e sempre le medesime sono state in ogni tempo. E che cosí sia come io dico, mi pare che si possa sino all’evidenza dimostrare. Per la qual cosa io argumento cosí.

Qualora si vuol far conoscere una necessaria connessione tra due cose, conviene che si esamini bene la natura di ambedue, ed in questo conoscimento si ha da scoprire quella concatenazione indissolubile che è tra loro. Io comincerò adunque a ricercar la natura della moneta, e poi, procedendo innanzi, dirò le proprietá dell’argento e dell’oro; onde si conoscerá che quella non può essere senza di questi. E, sebbene della moneta si debba ragionare nel libro seguente, pure, giacché mi vi sono di giá appressato, comincerò da ora a palesare le di lei definizioni, riserbando al libro secondo lo spiegarle e stabilirle con buone ragioni.

Di due sorte è la moneta: ideale e reale; e a due diversi usi è adoperata: a valutare le cose e a comperarle. Per valutare è buona la moneta ideale cosí come la reale, e forse anche piú: anzicché ogni moneta, quando apprezza alcuna cosa, è considerata come ideale; il che vuol dire che una sola voce, un solo numero basta a valutare ogni cosa, non consistendo il prezzo che in una proporzione, la quale ottimamente co’