gi, aggiugne, che se alcuno veniva ammazzato in mare, e gittatovi (quantunque ossa sopra terra non ne rimanessero) pur dovea l’erede fare il sacrificio suddetto: ma con tutto ciò ragione alcuna, nè dell’uno, nè dell’altro non assegna.
Parecchi altri esempli potrei quì addurre e di Poeti, e di Storici, come, fra gli altri, quel che del cadavere insepolto di Caligola narra Svetonio; e di una casa in Corinto[1] il Dialogista Greco, pur come quella d’Atene, di cui Plinio, nel luogo soprammentovato, favella: ma voi forse, cui nulla cosa è nascosta, la quale a sì fatti studi appartiene, vi riderete di me: ed io non ne ritrarrò altro, che biasimo, di saper male intorno a ciò adoprare il mio giudicio; se pur di giudicio stimato non sarò privo, di simigliante materia parlando dopo il dottissimo Turnebo[2]. Mi par nondimeno difficultà non indegna d’esser da voi burattata quella, che son per dire; cioè, come accordereste colla nostra Religione questo gir vagando dello spirito, quando al corpo, spezialmente ucciso, vengon negati gli onori delle esequie, e della solita sepoltura? se io vi dicessi, e vi assicurassi sulla mia parola, che anche a’ dì nostri ne
- ↑ Lucian. in Phīlopseude.
- ↑ Turneb. advers. lib. 25. cap. 6.